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IL METODO FORMA

 - ESAME DI STATO ARCHITETTI
Abbiamo impostato una metodologia che segue l’applicazione di tre fasi layer: funzione, clima, struttura e gestisce le articolazioni del progetto. 
 
Le tre fasi sono la base pratica della progettazione architettonica.

Provando ad applicare le considerazioni di base a un modello semplice e chiaro di forma a “L” arriviamo a controllare le esigenze primarie della progettazione stabilendone i punti essenziali.

Anche il progettista meno esperto, dopo i primi tentativi, potrà sperimentare il metodo di base che suggerirà possibili soluzioni e alternative, in breve si troverà nelle condizioni di dover scegliere le varianti più sensate.

Ma sensate rispetto a cosa?

Abbiamo semplificato i criteri di approccio alla progettazione accorpando, nelle tre fasi LAYER, i concetti base di un metodo operativo.

I concept di base, quindi, propongono delle varianti e delle invarianti del sistema.

Riassumiamo ora le tre fasi:


FORMA > FUNZIONE

Racchiudono gli spazi funzionali dell’edificio, possono essere di forma e volumetria diversa a seconda delle esigenze.

Le cosiddette UNITÀ AMBIENTALI avranno in se le caratteristiche di flessibilità e trasformabilità della tipologia nel tempo. Il nucleo tecnologico, le funzioni di servizio, ragguppate nel CORE*, considerato l’invariante del sistema evoluto.

Il nucleo tecnologico ha in se gli spazi di circolazione orizzontali, verticali, i vani tecnico/impiantistici, le fonti rinnovabili di energia


FORMA > CLIMA

Raggruppa le parti dell’edificio che apportano un guadagno termico e lo studio del migliore orientamento per l’edificio, l’asse eliotermico. Gli elementi bioclimatici ad elevato rendimento prestazionale, come l’involucro (SHELL), frangisole, serre bioclimatiche, camini di ventilazione, ecc.

FORMA > STRUTTURA

Utilizza un passo strutturale ottimizzando la configurazione spaziale, attribuendo una dimensione giustificata all’intero sistema trilitico (pilastro, trave, fondazione).
L’impianto strutturale, verificato planimetricamente, si genera su una maglia di sottomodulo considerata, ipoteticamente di 1,20 m.
Su questo modulo il progettista potrà trovare più agevole posizionare il suo passo strutturale di 3,60m e potrà ingrandirlo fino a 6/12m per luci più comode ed ampie.